Una lacrima sul clima

Giornalisticamente parlando, il pianto di un potente fa sempre notizia. Per ovvie ragioni si tende a credere che chi, ad esempio un uomo politico, abbia acquisito notorietà grazie al potere che esercita, sia abbastanza freddo e distaccato da saper controllare le proprie emozioni. Per la verità più di qualcuno sospetta che un politico non abbia emozioni tout court. L’incapacità di piangere è in qualche modo associata nell’immaginario collettivo all’alone di cinismo e allo spietato attaccamento al potere che si pensa debbano necessariamente accompagnare chiunque ambisca a raggiungere posizioni di vertice nella società. Continua a leggere

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Prosumatori di tutto il mondo, unitevi!

Può essere fermata la rivoluzione delle energie rinnovabili? Probabilmente no, perché come ci insegna la Storia, una volta innescata la miccia è molto difficile tornare indietro. Sicuramente però nelle alte sfere molti ci stanno provando, in vari modi, molto spesso subdoli e occulti. Il più delle volte non a causa di un’ostilità di principio verso il fotovoltaico, l’eolico o la geotermia, ma semplicemente perché sentono che i loro pingui depositi bancari potrebbero risentirne. Come sempre, è una questione di soldi. E di potere. Ma si sa, le due cose vanno a braccetto.

Dunque, per farla semplice, le forze in campo sono essenzialmente due: le fonti fossili e le rinnovabili. Il primo schieramento si trova oggi in grande difficoltà, soprattutto da quando la minaccia degli sconvolgimenti climatici garantiti dalla prospettiva di continuare a bruciare carbone, petrolio e gas ai ritmi attuali viene percepita come esiziale da un numero esponenzialmente crescente di persone. Le rinnovabili, al contrario, sono ormai a portata di mano in tutto il mondo, e il loro costo le rende oggi competitive anche con le attuali quotazioni del greggio ai minimi. Continua a leggere

L’evanescente mano che dà il metano

Back to basics: “Un gas non ha un volume proprio ma tende ad occupare tutto lo spazio a disposizione, e assume la forma del contenitore che lo contiene, riempiendolo”. Può suonare banale, ma di tanto in tanto le nozioni scientifiche basilari imparate a scuola tornano utili. Teniamo dunque bene a mente questa fondamentale caratteristica delle sostanze gassose, che differenzia questo stato della materia da quello liquido in cui invece la sostanza possiede un volume proprio. Non è una differenza da poco: se il contenitore non c’è o perde l’ermeticità, un gas si disperde in atmosfera senza alcuna possibilità di poterlo confinare in qualche modo.

E’ ciò che sta accadendo da più di due mesi a Porter Ranch, vicino Los Angeles, dove una enorme fuoriuscita di metano da un pozzo usato a scopo di stoccaggio in un impianto gestito dalla società californiana SoCalGas ha sconvolto la vita della comunità residente nei paraggi, richiedendo l’evacuazione di più di 1800 famiglie con molte altre in lista d’attesa. Continua a leggere