INDC (Importa Niente Del Clima?)

Quasi tutti gli studenti hanno diligentemente svolto i compiti a casa; non sembrano per la verità molto preoccupati del voto che riceveranno, anche perché il professore che li ha assegnati non è affatto severo, anzi sembra più un arbitro che un insegnante, e per di più non sarà lui a mettere i voti e a determinare la promozione o la bocciatura a fine anno, bensì i futuri alunni della scuola. Il tema da sviluppare, inoltre, era piuttosto vago e dava agli svogliati studenti ampia libertà di impostare lo svolgimento secondo i gusti di ciascuno, incoraggiando una prosa accattivante ma vacua e consentendo persino che si truccassero un po’ le carte allo scopo di fare bella figura sui lettori.

Stiamo parlando, come avrete capito, di una classe decisamente fuori dal normale, dove il professore si chiama UNFCCC (la Convenzione dell’ONU sui cambiamento climatici), gli studenti sono “le Parti”, cioè le nazioni, e il compito assegnato è l’INDC, che sta per Intended Nationally Determined Contribution, ovvero l’insieme delle misure che, in vista dell’ormai imminente Conferenza di Parigi, gli stati intendono volontariamente adottare per mitigare i cambiamenti climatici e contenere l’aumento della temperatura entro 2°C. Continua a leggere

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