Jurassic Bubble

La designazione di Rex Tillerson, fino a poco fa CEO del colosso petrolifero Exxon, a Segretario di Stato dell’amministrazione Trump ha tutta l’aria di apparire un segno di ritrovata potenza dei giganti delle fonti fossili. La notizia che uno dei massimi esponenti del settore oil&gas assurga a capo della diplomazia della maggiore potenza mondiale può facilmente essere letta come un messaggio muscolare indirizzato ai mercati e all’opinione pubblica dal neoeletto presidente USA. Continua a leggere

Lo spreco secondo Matteo

Non stupisce che un personaggio come Federica Guidi, proveniente direttamente dai piani alti di Confindustria, possa aver fatto, per così dire, un po’ di confusione fra interesse pubblico e interessi privati. Non stupisce neanche che lo scandalo che l’ha costretta alle dimissioni abbia a che fare con il petrolio, visti i rapporti pappa-e-ciccia di questo governo con le lobby delle fonti fossili. Del resto, basta andare indietro a qualche giorno fa per avere qualche indizio rivelatore delle reali intenzioni del governo Renzi su energia e ambiente: nel post su Facebook del Presidente del Consiglio che annunciava la sua visita alla nuova centrale Enel ad energie rinnovabili in Nevada, c’era una frasetta birichina che ha attirato la mia attenzione. Nel ribadire come un disco rotto che “petrolio e gas serviranno ancora a lungo” (Verità Rivelata che non ammette contraddittorio), Matteo Renzi ha aggiunto: “non sprecare ciò che abbiamo è il primo comandamento per tutti noi”, con evidente riferimento al prossimo referendum anti-trivelle. Continua a leggere

2050: Odissea sulla Terra

Il tempo degli umani è scandito dal susseguirsi delle generazioni. L’arco temporale fra una generazione e la successiva, convenzionalmente fissato in 35 anni, dà la misura di come è cambiato il mondo da quando i nostri genitori avevano la nostra età ad oggi. Allo stesso modo siamo portati a guardare al futuro immaginando le vite dei nostri figli quando essi avranno l’età che noi abbiamo oggi. Mi è sembrato allora interessante provare a rivolgere uno sguardo all’anno 2050, cioè ad una generazione da oggi, tentando di estrapolare alcuni dei trend che oggi osserviamo a livello globale in materia di economia, energia ed emissioni di gas serra, con l’obiettivo di prefigurare l’entità delle trasformazioni necessarie a scongiurare gli impatti più gravi dei cambiamenti climatici. Continua a leggere

Prosumatori di tutto il mondo, unitevi!

Può essere fermata la rivoluzione delle energie rinnovabili? Probabilmente no, perché come ci insegna la Storia, una volta innescata la miccia è molto difficile tornare indietro. Sicuramente però nelle alte sfere molti ci stanno provando, in vari modi, molto spesso subdoli e occulti. Il più delle volte non a causa di un’ostilità di principio verso il fotovoltaico, l’eolico o la geotermia, ma semplicemente perché sentono che i loro pingui depositi bancari potrebbero risentirne. Come sempre, è una questione di soldi. E di potere. Ma si sa, le due cose vanno a braccetto.

Dunque, per farla semplice, le forze in campo sono essenzialmente due: le fonti fossili e le rinnovabili. Il primo schieramento si trova oggi in grande difficoltà, soprattutto da quando la minaccia degli sconvolgimenti climatici garantiti dalla prospettiva di continuare a bruciare carbone, petrolio e gas ai ritmi attuali viene percepita come esiziale da un numero esponenzialmente crescente di persone. Le rinnovabili, al contrario, sono ormai a portata di mano in tutto il mondo, e il loro costo le rende oggi competitive anche con le attuali quotazioni del greggio ai minimi. Continua a leggere

L’evanescente mano che dà il metano

Back to basics: “Un gas non ha un volume proprio ma tende ad occupare tutto lo spazio a disposizione, e assume la forma del contenitore che lo contiene, riempiendolo”. Può suonare banale, ma di tanto in tanto le nozioni scientifiche basilari imparate a scuola tornano utili. Teniamo dunque bene a mente questa fondamentale caratteristica delle sostanze gassose, che differenzia questo stato della materia da quello liquido in cui invece la sostanza possiede un volume proprio. Non è una differenza da poco: se il contenitore non c’è o perde l’ermeticità, un gas si disperde in atmosfera senza alcuna possibilità di poterlo confinare in qualche modo.

E’ ciò che sta accadendo da più di due mesi a Porter Ranch, vicino Los Angeles, dove una enorme fuoriuscita di metano da un pozzo usato a scopo di stoccaggio in un impianto gestito dalla società californiana SoCalGas ha sconvolto la vita della comunità residente nei paraggi, richiedendo l’evacuazione di più di 1800 famiglie con molte altre in lista d’attesa. Continua a leggere