Keep calm and read Picco per capre

 

È da tre anni che leggo articoli divulgativi di Jacopo Simonetta e di Luca Pardi; credo di non esagerare dicendo che da allora la mia limitatissima comprensione dei guai che affliggono questo nostro mondo ne ha beneficiato non poco.

Entrambi ne sanno molto più di me praticamente su tutto, ma non è tanto dal loro sapere specialistico che ho tratto giovamento, quanto dalla capacità rara di mettere in relazione temi apparentemente distanti, di interconnettere problemi complessi per la cui soluzione tendiamo ad affidarci ad occhi chiusi ai superesperti di turno, bravissimi nel parcellizzare pezzi di realtà operando su di ciascuno di essi per mezzo di raffinate tecniche chirurgiche. Peccato che una tale pretesa risulta fallace nella misura in cui nell’iperconnesso mondo contemporaneo quei pezzi si parlano, si scambiano feedback in continuazione e in modo spesso imprevedibile e inatteso, e dunque oggi sempre di più l’iperspecializzazione non è in grado di risolvere i problemi ma anzi spesso li aggrava accumulando complessità inestricabili e ingestibili, o ne crea di nuovi. Per questo, leggere Jacopo che inquadra l’ecologia con le lenti della termodinamica e Luca che analizza il nesso invisibile fra crisi economica e disponibilità di energia è stato per me come respirare a pieni polmoni in un panorama culturale troppe volte dominato da un’opprimente asfissia mentale. Continua a leggere

Annunci

Fermate il mondo, voglio piangere! (Prima parte)

Siete amanti dell’avventura? Bene, immaginate di essere stati imbarcati su una navicella spaziale con l’incarico di raggiungere un pianeta lontano anni luce popolato da alieni. Si tratta di una missione ad alto rischio, e giustamente ve la state facendo sotto per la paura. Siete infatti consapevoli che potreste tirare le cuoia per uno dei seguenti motivi: a) c’è il rischio che le scorte di cibo e acqua non siano sufficienti; b) l’aria nell’abitacolo potrebbe ad un certo punto diventare irrespirabile; c) il quadro comandi della navicella è così dannatamente complicato che è sufficiente un piccolo errore di manovra durante la fase di atterraggio per farvi schiantare sul pianeta alieno.

Nell’augurare buona fortuna al coraggioso esploratore, torniamo ora sulla nostra ben più ospitale e confortevole (per ora) navicella, la Terra, e proviamo a traslare la storiella spaziale di cui sopra dalla dimensione individuale a quella collettiva. Continua a leggere

Jurassic Bubble

La designazione di Rex Tillerson, fino a poco fa CEO del colosso petrolifero Exxon, a Segretario di Stato dell’amministrazione Trump ha tutta l’aria di apparire un segno di ritrovata potenza dei giganti delle fonti fossili. La notizia che uno dei massimi esponenti del settore oil&gas assurga a capo della diplomazia della maggiore potenza mondiale può facilmente essere letta come un messaggio muscolare indirizzato ai mercati e all’opinione pubblica dal neoeletto presidente USA. Continua a leggere

Pianta che ti passa

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

(Confucio)

Il divario abissale che separa l’immensità dei problemi dell’ambiente globale dalla capacità dei singoli di incidere su di essi è in grado di annichilire gli sforzi di ciascuno, demotivando finanche le persone più consapevoli e più inclini a non arrendersi di fronte alle minacce che incombono sul genere umano. Cosa possono realisticamente sperare di ottenere il predicamento e le azioni concrete di alcune centinaia di migliaia di donne e di uomini di buona volontà in tutto il mondo di fronte alla micidiale spinta distruttiva di sette miliardi di individui, mossi per la maggior parte da un irrefrenabile desiderio di migliorare i propri standard di vita attraverso il consumo di beni e risorse? Non è un po’ come pretendere di contenere l’innalzamento del livello dei mari rimuovendo l’acqua con dei secchi?  Continua a leggere

Incatenati alla crescita

“…avrà il marmo, e l’angelo che spezza le catene”

Francesco Guccini, Il pensionato

E’ compatibile la crescita economica globale con la lotta al cambiamento climatico? Questo semplice interrogativo, sebbene sia centrale per la comprensione della strada da intraprendere per risolvere il più grave dei problemi che l’umanità ha di fronte, è del tutto marginale nel dibattito pubblico. Continua a leggere