De retium natura

Veicolo impareggiabile di conoscenza e strumento straordinario di interazione sociale a distanza, la rete Internet, oggi assurta a icona della contemporaneità, ha storicamente rappresentato la ciambella di salvataggio di una civiltà che rischiava di essere letteralmente sommersa da un oceano di dati e informazioni non altrimenti categorizzabili né condivisibili in modo intellegibile. La sinergia formidabile fra world wide web e scienza della digitalizzazione non solo ci ha permesso di restare a galla respingendo l’onda montante e devastante di una complessità ad alto tasso entropico, ma costituisce senza ombra di dubbio una delle architravi su cui si regge la faticosa costruzione di un futuro sostenibile.

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Provare per vivere

Se cercavamo un grimaldello che ci schiudesse un mondo nuovo, un’alternativa desiderabile che i nostri sensi potessero assaporare e che anzi li facesse ridestare da un lungo letargo, beh, ora si è palesata. Chiara come l’acqua dei canali di Venezia, tersa come l’aria che di notte ci fa apparire Venere brillante come non l’avevamo mai visto, leggiadra come un giovane cervo che attraversa placido le strade deserte di una grande città. Si è manifestata così l’evidenza che una vita che dia sollievo all’anima è possibile, e ci si para davanti allo specchio, sfidandoci con risoluta dolcezza a ricominciare come prima, se ne saremo capaci. Continua a leggere

Fratelli uccelli

“Consegnare gli uccelli all’oblio significa dimenticare di chi siamo figli”
(Jonathan Franzen, La fine della fine della terra)

Quando uno dei miei figli era piccolo, mi divertivo a fingere di saper tradurre il cinguettio degli uccelli. Mi piaceva fargli credere che con il loro canto gli uccelli volessero intessere un dialogo con lui, facendolo sentire importante e al tempo stesso parte del magico mondo della natura. Non so in che misura quel dolce inganno facesse presa sul bambino di allora, ma credo che oggi che è un giovane uomo potrà ricordarlo con la tenerezza che si addice alle memorie dell’infanzia perduta. Continua a leggere

Della futurocrazia

Da “Il piede e l’orma” eBook n. 11 ‘ragione/s-ragione’, Pellegrini Editore, luglio 2018-giugno 2019. Per gentile concessione dell’Editore e dell’amico Alfonso Cardamone.

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Nell’antica Grecia, la culla per antonomasia della democrazia occidentale, c’era un luogo particolarissimo dove, per dirla con lo storico Georges Minois, autore del saggio Histoire de l’avenir. Des prophètes à la prospective, “il futuro irrompe nel presente per dettargli le sue decisioni”.

Quel luogo era Delfi, dimora sacra dell’oracolo di Apollo, meta dei viaggi di moltitudini di sacerdoti, diplomatici e membri delle istituzioni delle città greche per i quali il responso oracolare, da semplice guida che era in origine, finì in qualche modo col divenire il fondamento delle decisioni politiche che venivano adottate. Continua a leggere

Apologia del cambiamento climETICO

Questo post anticipa alcuni dei temi (nel titolo e in grassetto nel testo) trattati nel mio romanzo I Gemelli del Cosmo (AltroMondo Editore, 2019).

Si è soliti dire che la vita umana non ha prezzo. Se ciò è vero, e lo è, come può essere quantificata la perdita risultante dall’estinzione del genere umano? Non mi riferisco al valore monetario (non avrebbe senso) ma a quello astratto, immateriale, al valore misurabile, se possibile, con i canoni della filosofia o della spiritualità. Continua a leggere

La schiuma dell’iceberg

Ogni fiume ha la sua pena. La schiuma biancastra che nelle ultime settimane ha invaso il fiume Sacco per decine di chilometri del suo corso ha portato la mia terra, la Ciociaria, alla ribalta dei media nazionali, sollevando un’ondata di sdegno e di proteste che ha pochi precedenti nell’ambito delle mobilitazioni ambientaliste locali. Continua a leggere

Il collasso secondo Stefano

Da “Il piede e l’orma” eBook n. 10 ‘nati dalla terra e dall’acqua’, Pellegrini Editore, gennaio-giugno 2018. Per gentile concessione dell’Editore e dell’amico Alfonso Cardamone.

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A forza di aspettarne l’arrivo, il collasso, alla fine, arrivò.

Averlo pensato, preconizzato, abbozzato, anticipato per tanti anni non servì a niente. Perché il collasso, quando arriva, passa sopra a tutto e a tutti, e tu non puoi scansarti, non puoi osservarlo da uno schermo come un drone mentre filma uno tsunami. Perché il collasso è un pugno nello stomaco, ti leva i sensi e ti obbliga a vivere il qui e l’oggi. Quando arriva, il collasso ti fa improvvisamente smettere di scrutare il futuro, perché il collasso è il futuro. Continua a leggere

Keep calm and read Picco per capre

 

È da tre anni che leggo articoli divulgativi di Jacopo Simonetta e di Luca Pardi; credo di non esagerare dicendo che da allora la mia limitatissima comprensione dei guai che affliggono questo nostro mondo ne ha beneficiato non poco.

Entrambi ne sanno molto più di me praticamente su tutto, ma non è tanto dal loro sapere specialistico che ho tratto giovamento, quanto dalla capacità rara di mettere in relazione temi apparentemente distanti, di interconnettere problemi complessi per la cui soluzione tendiamo ad affidarci ad occhi chiusi ai superesperti di turno, bravissimi nel parcellizzare pezzi di realtà operando su di ciascuno di essi per mezzo di raffinate tecniche chirurgiche. Peccato che una tale pretesa risulta fallace nella misura in cui nell’iperconnesso mondo contemporaneo quei pezzi si parlano, si scambiano feedback in continuazione e in modo spesso imprevedibile e inatteso, e dunque oggi sempre di più l’iperspecializzazione non è in grado di risolvere i problemi ma anzi spesso li aggrava accumulando complessità inestricabili e ingestibili, o ne crea di nuovi. Per questo, leggere Jacopo che inquadra l’ecologia con le lenti della termodinamica e Luca che analizza il nesso invisibile fra crisi economica e disponibilità di energia è stato per me come respirare a pieni polmoni in un panorama culturale troppe volte dominato da un’opprimente asfissia mentale. Continua a leggere