Lo spreco secondo Matteo

Non stupisce che un personaggio come Federica Guidi, proveniente direttamente dai piani alti di Confindustria, possa aver fatto, per così dire, un po’ di confusione fra interesse pubblico e interessi privati. Non stupisce neanche che lo scandalo che l’ha costretta alle dimissioni abbia a che fare con il petrolio, visti i rapporti pappa-e-ciccia di questo governo con le lobby delle fonti fossili. Del resto, basta andare indietro a qualche giorno fa per avere qualche indizio rivelatore delle reali intenzioni del governo Renzi su energia e ambiente: nel post su Facebook del Presidente del Consiglio che annunciava la sua visita alla nuova centrale Enel ad energie rinnovabili in Nevada, c’era una frasetta birichina che ha attirato la mia attenzione. Nel ribadire come un disco rotto che “petrolio e gas serviranno ancora a lungo” (Verità Rivelata che non ammette contraddittorio), Matteo Renzi ha aggiunto: “non sprecare ciò che abbiamo è il primo comandamento per tutti noi”, con evidente riferimento al prossimo referendum anti-trivelle. Continua a leggere

Codice Rosso per Gaia

Come sappiamo, la febbre non è di per sé una malattia, ma il sintomo di una reazione infiammatoria conseguente ad un’aggressione dell’organismo da parte di agenti patogeni. La febbre è dunque ad un tempo meccanismo di difesa e campanello d’allarme. Essa regredisce spontaneamente quando l’invasione dei microrganismi infettanti viene debellata, ma se l’infezione non cessa la temperatura corporea resterà alta ed eventualmente salirà ancora, fino a che l’alterazione prolungata dei meccanismi naturali di termoregolazione provocherà gravi conseguenze quali disidratazione, difficoltà respiratorie, convulsioni, insomma una serie di reazioni a catena che condurranno prima o poi alla morte del paziente.

Quando parliamo di “febbre del pianeta” per indicare il riscaldamento globale da cui è afflitta la Terra normalmente non ci spingiamo oltre nel parallelismo con quanto accade nell’organismo umano febbricitante. Per ovvi motivi. Continua a leggere

Il Cambiamento climatico secondo Eni

Non so a voi, ma a me fa molto sorridere il modo in cui le aziende e le grandi corporations in particolare fanno uso dei social networks per le loro strategie comunicative. Rispetto alla freschezza e all’immediatezza che sgorga spontanea dai giovani, le multinazionali sono il più delle volte goffe, inadeguate e patetiche nell’approccio ai nuovi media. Quando poi vogliono far credere di voler interagire con il pubblico scendendo dal loro abituale piedistallo, allora diventano davvero imbarazzanti e riescono il più delle volte a sortire l’effetto opposto a quello atteso, mostrando a tutti che un dinosauro, per quanto si sforzi di essere agile, non potrà mai trasformarsi in un fringuello. Continua a leggere

Referendum? quale referendum?

Democrazia = Governo del popolo
Democratico = della Democrazia

Come tutti sanno, il partito oggi dominante in Italia, quello che esprime il Presidente del Consiglio e la maggioranza dei ministri della Repubblica, è il Partito-del-Governo-del-popolo. Ora, la mia inguaribile ingenuità mi spinge a sperare che nelle rare occasioni in cui le sacre norme vergate dai Padri costituenti rendono possibile l’esercizio di forme di democrazia diretta come il referendum, il Partito-del-Governo-del-popolo possa sublimemente inebriarsi del profumo della democrazia, che è – dovrebbe essere – la sua stessa ultima ragion d’essere. Continua a leggere

Il viaggio della speranza di Matteo Salvini

Narsarsuaq, Groenlandia, novembre 2120. In un austero ufficio del locale Centro accoglienza profughi alcuni uomini con l’aspetto emaciato, stravolti dal lungo viaggio e dalle privazioni subite, sostavano in attesa dell’identificazione e degli adempimenti di rito. In un’altra stanza, donne e bambini ammassati come sardine venivano rifocillati alla meglio dagli agenti della polizia groenlandese. Il responsabile della struttura, il capitano Ulf Olsvig, sbuffando e borbottando entrò nell’ufficio, si sedette alla scrivania e urlò:

“Allora, italiani pizza-e-mandolino, chi è il capo della truppa?”

Un uomo sulla quarantina alzò la mano e nervosamente rispose: “Sono io, capitano! Alla buonora! Finalmente qualcuno si degna di parlare con noi!”

“Stia calmo, per favore! Pensate forse di essere i primi a venire qui in villeggiatura a visitare la terra dei Vichinghi liberata dai ghiacci? Piuttosto, venga, si sieda qui, signor…” Continua a leggere