Precauzione o prevenzione?

Wikipedia definisce il principio di precauzione come “una politica di condotta cautelativa per quanto riguarda le decisioni politiche ed economiche sulla gestione delle questioni scientificamente controverse” (il grassetto è mio). Adottare il principio di precauzione vuole dire, in altri termini, porre in atto tutte quelle misure dirette a prevenire dei pericoli potenziali anche laddove non vi sia una adeguata validazione scientifica dell’effettiva sussistenza del rischio. L’importanza di questo principio è testimoniata dalla sua inclusione in alcune convenzioni internazionali e persino nei trattati dell’Unione Europea.

Sebbene il principio di precauzione sia stato introdotto proprio con riferimento alle questioni ambientali, esso ha successivamente trovato applicazione in materia di tutela della salute e di sicurezza alimentare. Il bando agli alimenti derivanti da OGM deciso dall’Italia, ad esempio, è stato motivato proprio con il principio di precauzione, nella consapevolezza che le prove scientifiche di un danno alla salute umana di questi alimenti sono piuttosto deboli e comunque non definitive.

Va da sé che l’adozione sistematica a tutti i livelli del principio precauzionale potrebbe efficacemente minimizzare molte delle minacce che affliggono l’umanità, se non fosse che una politica di tal fatta minerebbe alla base gli interessi dell’economia basata sulla crescita e sul profitto ad ogni costo.

Nel caso dei cambiamenti climatici, peraltro, non sarebbe neanche necessario invocare il principio di precauzione in quanto il consenso della comunità scientifica internazionale sulle conseguenze devastanti dell’inazione è pressoché unanime (l’IPCC sostiene che vi sono il 95% di probabilità che l’aumento della temperatura media del pianeta registrato sino ad ora sia addebitabile alle attività umane). Limitare drasticamente l’estrazione di combustibili fossili, mettere uno stop alla deforestazione e accelerare la transizione verso un’economia a bassa intensità di carbonio sarebbero cioè decisioni motivate semplicemente dalla prevenzione di una minaccia certa piuttosto che da una mera precauzione, il che a mio parere è profondamente diverso.

Se dunque a livello del singolo individuo è vero che prevenire è meglio che curare, a livello del pianeta vivente (Gaia) dovremmo a maggior ragione dire prevenire è meglio che soccombere. E’ così difficile capirlo?

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